Skip to content

Categories:

La guerra nei social

Google, X, Facebook, Amazon: la nostra vita quotidiana passa tutta attraverso queste piattaforme digitali. Ma il loro potere non si ferma a questo. Negli ultimi anni si è sviluppata una mutua dipendenza tra Stato e Big Tech fondata sull’evoluzione del complesso militar-digitale USA capace di sviluppare armi autonome, condurre vere e proprie azioni militari e usare l’intelligenza artificiale per l’intelligence. Siamo di fronte a un nuovo ‘imperialismo digitale’ in cui lo Stato garantisce l’accesso ai dati prodotti dalla collettività e tutela la penetrazione delle piattaforme nei mercati esteri. Non è un caso che esistano delle ‘porte girevoli’ che vedono le stesse persone passare dai vertici delle piattaforme a quelli militari e viceversa. Quanto sta avvenendo negli USA trova conferma in Cina, dove troviamo la stessa relazione tra le Big Tech locali e il Partito comunista. Questo ‘imperialismo digitale’, dunque, non è solo foriero di squilibri economico-sociali ma è alla base delle tensioni tra i poli che si contendono l’egemonia globale.

Un libro importante quello di Dario Guarascio, “Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA”. Una marea di dati e numeri per dimostrare come oggi le Big Tech sono a pieno titolo parte fondamentale di quell’apparato militare che sponsorizza guerre e le mette in pratica.

La mattanza dei Palestinesi è avvenuta grazia all’IA, e al contributo fondamentale di Google, Amazon e Microsoft ( e aggiungiamo alla censura social di Meta): data center, sistemi informatici e IA al servizio del genocidio!

Facebook, Instagram o Whatsapp non ne sono immuni: che piaccia o meno, usare app di Meta o i servizi di Google infatti, vuol dire sostenere questo orribile apparato militare.

In questo blog ci sforziamo di proporre alternative etiche, da Signal al protocollo Xmpp, da Mastodon ai sistemi opensource, a Linux.

Basta solo sapere e volere…

Posted in Luddisti.


No Responses (yet)

Stay in touch with the conversation, subscribe to the RSS feed for comments on this post.

You must be logged in to post a comment.